IL PAZIENTE GRAVE di Luigi Attenasio


Vedilo a tutto schermo Invio

Così non si chiuderà Montelupo….

 

La recente (23 novembre u.s.) visita all’OPG di Montelupo ha, ancora una volta, confermato come queste strutture, in assenza di un costante, incisivo, quotidiano intervento, specie sanitario, in vista del loro definitivo superamento – previsto a norma di legge per il 31.3.2013 – non possono che andare incontro ad una regressione ai loro aspetti carcerari aggravati, nella fase attuale, dalle difficoltà economiche che affliggono l’amministrazione penitenziaria.

Leggi tutto: Così non si chiuderà Montelupo….

Napoli nel cuore

Napoli nel cuore

Sequestro

 

E' stato sequestrato un reparto dell'Opg di Montelupo fiorentino e l'intero OPG di Barcellona Pozzo di Gotto.

La decisione è stata presa da parte della Commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, presieduta dal Sen. Ignazio Marino.

Le Agenzie di stampa hanno battuto la notizia che con l'ausilio dei Carabinieri, si è provveduto nella giornata di oggi 19 dicembre 2012, al sequestro del reparto denominato "Pesa" dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Montelupo fiorentino in Toscana, dell'OPG di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia, nonchè di alcuni containers  a L'Aquila. Nella struttura di Montelupo i pazienti interessati al provvedimento sono in numero di  15, e dovranno essere trasferiti entro sette giorni, mentre i 205 utenti ristretti nella struttura siciliana, dovranno essere ospitati altrove in quanto l'intero OPG dovrà essere chiuso entro i 30 giorni.

Il Presidente Marino ha dichiarato che si  tratta di provvedimenti gravosi di cui la Commissione si assume la responsabilità, in quanto nonostante i miglioramenti notati nei due Opg il diritto alla salute non è garantito.

Auguri a tutti per un anno

 

Ai disoccupati, alle donne, ai migranti....

Un verso per ogni mese per ricordare anche coloro spesso dimenticati:gli invisibili,i precari i lavoratori in nero

Sperando che nel 2013 batteremo i grandi mali e l'indifferenza

( L'Unità 29 dicembre 2012 -pagina 22)

 

di Emilio LUPO

Segretario Psichiatria Democratica

                                                  

 

                                                GENNAIO

 

Buon Anno.

Che ti desti il gioioso borbottio del caffè che sgorga dalla gola d'acciaio,

e non più il monotono sferragliare del tram e il timido sole che intravedi dal foro della tua casa, di cartone.

Auguri a chi ha perso la tripla A.

                                                  

                                                      FEBBRAIO

 

Che il carnevale restituisca, al bisestile lasciato da poco, la maschera pesante dell'esodato. Del precario.

Lo specchio rifrange, di nuovo, il volto severo e orgoglioso che solo il lavoro sa modellare.

Auguri a... tempo determinato.               

 

 

                                                          MARZO

 

Chiusi anche gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, da questo momento solo case della Salute: dei grandi ospedali si facciano teatri e atelier!

E scuole pubbliche, come scrigni, con studenti e insegnanti, a custodire il tesoro comune dello Stato laico.

Auguri alle matricole.  

 

                                                        APRILE

 

 

Un 25 aprile lungo assai, che ci liberi da cariche e discariche.

La libertà è un giardino che va curato, ogni giorno.

Che disastro i giardinieri distratti.

Auguri a chi pianta alberi.

   

                                               MAGGIO

 

Si fermi il racconto:"il casco, la cintura, i guanti, il pennello.

Tinteggiava mura, e trasportava mattoni: il trabattelloha ceduto".

E il cantiere di vita si è tinto di rosso.

Di nero.

Auguri a chi non chiude un occhio.

                                                        

                                                     GIUGNO

 

Basta!

Fermiamo la mano che troppe volte ha reciso vite e violentato sangue di femmina.

Basta!

Per sempre.

Auguri a chi è ancora in ospedale e a chi verrà dimesso.

Presto.

 

                                                         LUGLIO

 

E il barcone, di notte, e dentro - come in un mercato - mille voci e suoni.

Occhi madidi di speranze.

E noi tutti, lì, con la bandiera dell'accoglienza.

A svolgere il tappeto rosso: sono ospiti d'onore.

Auguri a chi lavora al 118.

          

                                                            AGOSTO

 

Tutti al mare. In montagna. Ai laghi: un Decreto legge ha abolito la solitudine.

E, per l'intero mese, chiusi i cimiteri.

Aperte le celle.

E in giro soltanto auto elettriche.

Auguri a chi fa il massimo con la pensione al minimo.

 

                                                           SETTEMBRE

 

Il coro non ritma più il lungo elenco di suicidi e morti, tra le sbarre.

Labattitura, scema.

E nelle piazze si leva un canto collettivo.

Auguri a chi ha interrotto lo sciopero della fame.

 

                                                OTTOBRE

 

E il cielo terso fa da mantello alla tenda costruita da mille mani, fuori la fabbrica, presidiata per mesi. Allora il tuo reparto era buio e muto, ora si sente odor di fatica.

Il Nobel a  Franco Basaglia e Vincenzo Consolo.

Auguri a chi fa il turno di notte.                                                       

 

                                             NOVEMBRE

 

Intanto, altrove, ma non lontano, l'acqua si incanala.

Non c'è più fango.

E in copertina, sui nuovi testi di storia, il volto dei dimenticati.

In cornice.

Dorata.

Auguri perchè non si incominci più a fare i conti il 15.

 

                                               DICEMBRE

 

Con la Pace e il Lavoro a Km. zero e l'Annuario che alla voce famesegna zero. Evviva lo zero.

Nei manuali medici, collocati - ormai - in appendice, insieme al tifo petecchiale, alla tisi e al vaiolo anche la SLA, l'Alzheimer e il cancro.

Tiro fuori lo spumante.

Buon Anno.

 

 

Il calendario di PD.Tanti auguri a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

schermo intero(stampatelo ed appendetelo!)  

Incontro pubblico

E' fissato per venerdì 18 gennaio alle ore 10,00 in via B. Tanucci n. 9 l'incontro pubblico tra le Associazioni che aderiscono al  Comitato Albergo dei Poveri, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l'Assessore alle politiche sociali Sergio D'Angelo ed i tecnici del Comune, per definire le modalità ed i tempi per l'attivazione del Centro Diurno e delle Unità di accoglienza notturna nella sede di Via Tanucci.

Questa prima importante realizzazione è il frutto di un lavoro senza sosta che il Comitato per l'Albergo dei Poveri ha iniziato nel lontano 2001 e che persegue l'obiettivo della creazione, a Napoli, di servizi territoriali pubblici, fortemente differenziati nelle offerte ed in grado di rispondere ai molteplici bisogni delle persone costrette a vivere in strada.

Il progetto presentato dal Comitato Albergo dei Poveri e fatto proprio dall'Amministrazione comunale, in una ottica di progettazione condivisaprevede quanto segue:

Leggi tutto: Incontro pubblico

Giornata della Memoria 2013

 

Domenica 20 gennaio 2013 - ore 9,30

Real Albergo dei Poveri

Piazza Carlo III° n. 5 - Napoli

(presso Palestra Kodokan)


Vedilo a tutto schermo Invio

Matti e Maestri

MAGISTRATURA DEMOCRATICA XIX CONGRESSO NAZIONALE


Vedilo a tutto schermo Invio

Chiudere subito gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari rimane un dovere collettivo.

Gli ultimissimi dati sulla popolazione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, segnalano una situazione di gravissimo stallo nel processo di dismissione.

E' questa, una constatazione, che avevamo avuto modo di sottolineare, anche all'indomani delle nostre ultime visite alle strutture in novembre: si evidenziava, difatti,  la burocratizzazione del percorso, l'attardarsi intorno a tavoli di lavoro per lo più scollegati dai contesti nei quali si dovrebbero, naturalmente, dispiegare i programmi di ritorno sul territorio di tutte le persone ancora costrette in OPG.

Sono in numero di 1073, tra uomini e donne,  gli internati, al 15 gennaio u.s., verso i quali - a nostro avviso - non registriamo nè l'attenzione necessaria nétantomeno quel fervoreche pure avevamo colto, negli anni  ‘80, allorquando, ASL, Regioni e Servizi territoriali (di Salute Mentale, geriatrici o di handicap stabilizzato) crearono, in tante realtà locali la giusta osmosi tra il dentro e il fuori, cioè tra il manicomio equel territorio sul quale bisognava costruire l'alternativa per il ricoverato, anche attraversoil coinvolgimento collettivo.

Il lavoro straordinario compiuto dalla Commissione Marino, il monito del Presidente Napolitano e le stesse migliaia di firme raccolte da Psichiatria Democratica nel Paese, a testimonianza di un risposta netta ad un sentire comune perchè si completasse -finalmente – con lachiusura degli opgil cammino tracciato da Franco Basaglia, richiedono un ulteriore sforzo.

Più duro, in ragione dell’attuale scenario politico-elettoralein cui una applicazione burocratica della legge, favorendo soluzioniistituzionali, sottraesempre più aria e risorse ai progetti individualizzati, l'unica strada da imboccare per Psichiatria Democratica, se vogliamo chiudere - come fino alla noia abbiamo detto - presto e benequesta angosciante pagina della nostra storia contemporanea.

Rilanciamo ancora una volta le nostre richieste, disposti, come avviene ormai da quarant'anni, a sporcarci le mani,dentro i processi di cambiamento pur di fare avanzare, concretamente, i percorsi di inclusione sociale dei tanti espulsi dal contesto ed abbandonati, perduti negli OPG.

Nella pratica riproponiamo quanto segue:

A) Titolarietà pubblica dei singoli progetti sia per garantire il raccordo tra tutti gli attori in campo (Regioni, ASL, familiari, volontariato, territori etc.),  sia per evitare che il vuoto progettuale consegni nelle mani  di unprivato mercantile il futuro degli attuali internati o che si traduca, come già se ne colgono allarmanti segnali, attraverso l’accorpamento di più moduli, in una loro neo -manicomializzazione in strutture anche di grandi dimensioni (da Castiglione delle Stiviere a Girifalco) ;

B) Creazione di una task-force da parte dei Ministeri della Salute e della Giustizia quale ponte con le Regioni, al fine di garantire "buone dimissioni", con giusta allocazione di risorse umane ed economiche in grado di garantire nel tempo l'attuazione di progetti casae progetti lavoro individualizzati anche perquanti saranno restituiti alla lorocomunità temporaneamente accolti nelle strutture che noi vogliamodi piccole dimensioni;

C) Penalizzazioni di tipo economico alle Regioni che non adempiranno - nei tempi concordati - a quanto previsto dal Decreto Severino sulla chiusura degli OPG;
D) Monitoraggio attivo, da parte del Ministero della Salute, circa l'attuale e la futura collocazione delle persone ristrette in OPG.

 

 Gennaio 2013

                                                        Emilio Lupo - Cesare Bondioli

                                   

Convegno Appartamenti verso l'autonomia - Abitare la Vita giovedi 21 febbraio 2013 c/o Auditorium Curie Estav nord-ovest via Cocchi n. 7/9 Ospedaletto (PI)

Il Convegno nasce dalla necessità di esporre i risultati e lo stato dell'arte del Progetto "Appartamenti verso l'Autonomia" realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda USL 5 di Pisa e dall'Associazione L'Alba di Pisa. Il Progetto si occupa di fornire un alloggio a persone con problematiche di salute mentale e di lavorare con essi all'acquisizione di autonomie sempre maggiori nella gestione della propria vita nel quotidiano, svolgere mansioni semplici di cura di sé , della propria igiene e degli spazi comuni, gestione del proprio denaro, fare la spesa e sapersi cucinare, saper condividere con gli altri abitanti uno spazio abitativo e stimolare la solidarietà interna lavorando sulla costruzione di buone dinamiche gruppali e lavorare alla creazione di un progetto personalizzato di autonomia anche fuori dalla casa teso alla riappropriazione per chi è possibile di una posizione lavorativa o quantomeno di un ruolo sociale attivo utilizzando tutti gli strumenti a disposizione necessari dai servizi e dai gestori per realizzare questo obiettivo. Negli ultimi anni si è moltiplicata anche nel nostro Paese l'attuazione di programmi che vedono l'inserimento degli utenti direttamente in appartamenti privati ad uso civile abitazione (a differenza dei gruppi appartamento), per lo più reperiti sul mercato immobiliare, in coabitazione ma anche singolarmente. Gli abitanti della casa si avvalgono, del sostegno degli operatori dipartimentali, del servizio sociale, dei facilitatori sociali e dei volontari dell'Associazione L'Alba in interventi strutturati e al bisogno con un supporto leggero all'abitare, lavorando molto sul potenziamento dei rapporti umani nel gruppo degli abitanti della casa e sulla responsabilità individuale alla costruzione di un benessere e di una armonia nel nucleo. Il Convegno, che vedrà anche confronti con altre esperienze sia regionali, ma anche extra-regionali, esporrà le metodologie e gli strumenti che sono stati utilizzati, i programmi di lavoro e i risultati ottenuti dall'esperienza.
 

 Responsabile scientifico:
Corrado Rossi
Responsabile organizzativo:
Diana Gallo
Animatore di formazione:
Lorella Raneri
Segreteria organizzativa:
Lorella Raneri
Azienda USL 5 di Pisa
U.O. Formazione

Modalità di iscrizione:
Per l'iscrizione è necessario compilare
la scheda in allegato
 

 da inviare entro il 20/2/2013
alla segreteria del Convegno
fax +39 050 959730
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Il Convegno rientra nel piano di formazione obbligatoria 2013 dell'Azienda USL 5 di Pisa.
La partecipazione al Convegno prevede 5 crediti ECM

 PROGRAMMA DEL CONVEGNO

giovedi 21 febbraio 2013
ore 09.00 - 18.00

Ore 08.30 Registrazione partecipanti
Ore 09.00 Saluti Istituzionali
Rocco Damone - Direttore Generale Azienda USL 5 Pisa
Maria Paola Ciccone - Presidente S.d.S. zona pisana
Ylenia Zambito - Assessore politiche abitative Comune di Pisa
Anna Romei - Assessore welfare Provincia di Pisa

Ore 09.30 Le politiche Regionali di sostegno all'abitare
Marzia Fratti - Regione Toscana

Ore 09.50 Le politiche sociali di zona
Giuseppe Cecchi - Direttore S.d.S. zona pisana

Ore 10.15 Il Progetto appartamenti verso l'autonomia
Corrado Rossi - Direttore UFSMA Azienda USL 5 Pisa
Diana Gallo - Presidente Associazione L'Alba
Filippo Chessa - Assistente Sociale Azienda USL 5 Pisa
Alessandro Ronca - Infermiere prof.le Azienda USL 5 Pisa

Ore 11.00 La ricerca Appartamenti verso l' Autonomia
Alessandro Lenzi - Ricercatore Clinica Psichiatrica AUOP

Ore 11.15 Pausa ca ffè

Ore 11.45 Proiezione video Appartamenti verso l'autonomia

Ore 12.15 L'Abitanza - politiche di accompagnamento all'abitare
Giorgio Federici - Direttore Apes

Ore 12.45 Dibattito

Ore 13.30 Light lunch

Sessione pomeridiana
Chairman Mauro Mauri

Esperienze regionali e nazionali sull'abitare

Ore 14.30 L'esperienza degli alloggi supportati nell'Asl To2
Manuela Fiorentino - Coordinatrice programma Case Supportate
Ileana Gargiulo - Operatrice programma Case Supportate
Guido Emanuelli - Psichiatra Asl To2

Ore 15.00 Venti anni di Abitare Supportato a Livorno
Mario Serrano - Direttore Azienda USL 6 Livorno

Ore 15.20 L'esperienza di abitare umbro
Emanuele Olmetti - Cooperativa Sociale ASAD Perugia
Premio letterario nazionale Storie di ordinato vicinato
Raffaele Marciano - Associazione Editori Umbri

Ore 15.40 Scenari di vita e supporto all'abitare
Giuseppe Cardamone - Direttore Azienda USL 9 Grosseto

Ore 16.00 L'abitare condiviso
Giuliano Casu - UO Psichiatria Azienda ASL 11 Empoli

Ore 16.20 L'evoluzione personale e collettiva
Daniela Teroni - Riabilitatrice psichiatrica

Ore 16.30 Il gruppo di sostegno in appartamento
Elisa Fazio Gelata - Psicologa
 

 Ore 16.40 L'appartamento Silvano Arieti
 
 Francesca Raimondi - Psicologa

Ore 16.50 Testimonianze partecipanti, volontari e facilitatori sociali

Ore 17.20 Dibattito

Ore 17.50 Conclusioni

Il light lunch prevede il pagamento di euro 8,00, da confermarsi al momento dell'iscrizione.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO


Vedilo a tutto schermo Invio

Cesare Bondioli: perchè la SIP sbaglia di grosso sugli OPG.

La posizione della Società Italiana  di Psichiatria (SIP)
non mi stupisce perché l'associazione degli psichiatri italiani non è stata
particolarmente presente in questi anni sul tema della chiusura degli opg:
bisogna considerare che il problema si è
posto fin dall'aprile 2008 con l'approvazione del DPCM che prevedeva il
"graduale superamento degli OPG" e la legge del febbraio 2012 è solo
l'ultimo atto di questo percorso. Nel frattempo ci sono state le ispezioni
della commissione sull'efficienza e l'efficacia del SSN presieduta dal Sen.
Marino, il suo filmato sconvolgente, le dichiarazioni sdegnate del
Presidente della Repubblica, ecc. senza che la SIP si esprimesse in maniera
così netta come nell'ultimo comunicato. E' vero che anche dopo l'emanazione
della Legge che fissa i termini tassativi per la chiusura degli opg ci sono
stati altri ritardi da parte degli organi ministeriali nell'emanazione degli
atti di attuazione della legge.

Leggi tutto: Cesare Bondioli: perchè la SIP sbaglia di...

Incontro-Dibattito


Vedilo a tutto schermo Invio

Manicomi criminali, rispettare la legge”

 Gli altri – 15 marzo 2013

 

In questi giorni nasceva nel 1924 Franco Basaglia (11 Marzo) e sono i giorni che la legge Severino indica come gli ultimi degli OPG, "antri dell'orrore". La Società Italiana di Psichiatria (S.I.P.), di cui “possono” far parte solo psichiatri, e Psichiatria Democratica, cui invece aderisce senza obbligo di titoli chi condivide non solo gli aspetti notarili dello statuto ma soprattutto quelli etico-culturali ("mantenere vivo e promuovere l'impegno contro l'emarginazione, l'esclusione, la segregazione e lo stigma in tutte le sue forme contro qualunque persona siano dirette, per il superamento delle istituzioni totali, pubbliche e private, civili e giudiziarie"), sono in allarme. I due allarmi accostano, uno strano ossimoro, argomentazioni opposte. La SIP, “più realista del re” (deja vù dei dubbi post180, appena nata già inapplicabile!), chiede una proroga. Non ci vuol molto a immaginare cosa avrebbe detto (Ti sè mona!) Franco Basaglia. Per Emilio Lupo e Cesare Bondioli, segretario nazionale e responsabile Carceri e OPG di Psichiatria Democratica, di cui Franco fu fondatore, i motivi di allarme sono altri: la proroga sarebbe “puramente strumentale al mantenimento dello status quo e a un sine die degli OPG. La situazione è insostenibile da tutti i punti di vista, umano, scientifico, sanitario, riabilitativo. No proroga dunque ma piuttosto il rispetto della legge. Solo una reale presa in carico da parte dei Dipartimenti di salute mentale può evitare l'abbandono e prevenire il temuto reiterarsi di reati”. Nessun avventurismo (siamo stati più volte con i colleghi psichiatri a protestare per la desertificazione di risorse dei servizi per chi sta anche molto male) ma le ispezioni della commissione Marino, le tante dichiarazioni di  Napolitano o lo sconvolgente filmato trasmesso più volte, dalla Rai a Youtube, che ha commosso e indignato, "bruciano" troppo. Basaglia, “il liberatore, il medico che chiuse le case dei matti” come titolava tempo fa Maurizio Chierici su Il Fatto Quotidiano, che “si era sfilato il camice, segno di autorità che ancora oggi intimorisce chi ha una gamba rotta, immaginiamo gli esclusi inchiodati nei letti di contenzione", sarebbe con noi.

Leggi tutto: Manicomi criminali, rispettare la legge”